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RELAZIONE MAL-SANA O TOSSICA

Quando una relazione può essere considerata mal-sana o tossica? E’ importante comprendere che ogni forma di abuso, sia esso fisico, sessuale, psicologico, economico o di altro tipo, è una violenza e  rende una relazione non salutare. La violenza all’interno delle relazioni affettive, purtroppo, è ampiamente diffusa, ma non sempre chi la subisce ne è pienamente consapevole, soprattutto in determinati contesti socio-culturali.

Per capire se si sta vivendo una relazione mal-sana o tossica occorre prestare

attenzione ai  seguenti  10 SEGNALI:

  1. Il primo tra questi è come la relazione ti fa sentire:
  • Ti senti senza energia, senza entusiasmo, non riesci più ad avere i tuoi spazi e a dedicarti alle cose che più ti piacciono? Hai la sensazione di non poterti esprimere liberamente? Probabilmente sei coinvolto/a in una relazione mal-sana.
  • Ti senti svuotato/a e senza gioia di vivere? Non ricordi neanche più cosa ti piace? Vivi in funzione della relazione e hai iniziato ad avere comportamenti che tu stesso/a (o i tuoi parenti/amici) non riconoscono come tuoi? Hai paura  di “non fare mai la cosa giusta” ovvero non sai come comportarti per essere “abbastanza” per il tuo partner? Probabilmente sei intrappolato/a in una relazione non solo mal-sana, ma addirittura tossica.
  1. Smette di apprezzarti o inizia a criticarti ovvero il tuo partner comincia a non apprezzare (o a disprezzare) ciò che dici o ciò che fai; è infastidito/a da tuoi piccoli comportamenti o dai tuoi modi di fare; non perde occasione per lanciarti accuse, battutine, frecciate.
  2. Non ammette i suoi errori: è sempre sulla difensiva, non ammette i propri errori o le mancanze, non chiede mai scusa.  Se provi a far notare i suoi comportamenti nocivi nei tuoi confronti trova il modo di ritrovarsi lui/lei come “vittima” e tu come “carnefice”. Quando provi a dialogare, ma senti che non è possibile alcun reale confronto.
  3. Mostra scarso interesse ( o addirittura nullo) sia a livello fisico che affettivo: si dimostra disponibile a parole, ma poi ha sempre qualcosa di più importante da fare che dedicare del tempo a te o alla relazione.
  4. Mette in atto atteggiamenti di ostruzionismo: ha un atteggiamento non collaborativo o disinteressato; ogni possibilità di confronto viene negata, il dialogo a qualunque livello (litigio incluso) evitato.

Gli ulteriori segnali che seguono indicano che la relazione non solo non gode di ottima salute, ma è addirittura tossica

  1. L’altro cerca costantemente di cambiarti: non gli va bene il tuo aspetto fisico, non gli va bene il tuo carattere, vuole cambiare il tuo modo di parlare, di vestirti oppure ti induce a lasciar andare interessi ed hobbies.
  2. Sei emotivamente dipendente dall’altro: il tuo umore dipende da cosa fa o dice il tuo partner, hai costantemente paura di perderlo/a ed hai pensieri ossessivi sulla relazione.
  3. Vuole possederti: non ti lascia i tuoi spazi, ti esaspera, ti controlla, ti impone modalità o preferenze sessuali che non vuoi.
  4. Ti impedisce in qualunque modo di realizzarti come persona o professionalmente inducendoti, ad esempio, a lasciare il lavoro o gli studi.
  5. Ti maltratta fisicamente e/o psicologicamente: la violenza è “qualsiasi atto che provoca, o può provocare,   danno   fisico,   sessuale   o   psicologico,   comprese   le   minacce   di   violenza,   la coercizione e la deprivazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che privata” (def. ONU). Da questo deriva che:
  • Ogni forma di manipolazione che ti fa sentire insicuro/a o minacciato/a è una violenza; se ti racconta menzogne, ti inganna al punto da farti dubitare delle tue percezioni è violenza.
  • Se ti costringe, in maniera diretta o indiretta ad allontanare i tuoi amici o i tuoi parenti è violenza, così come se ti impedisce di uscire da solo/a o pretende di conoscere ogni tuo spostamento

 N.B. : ciascun comportamento può essere subito o agito

ovvero assicurati che non sia tu a mettere in atto comportamenti mal-sani nei confronti del tuo partner.

 

COME FARE PER LIBERARSI DA UNA RELAZIONE MAL-SANA O TOSSICA?

 Il primo passo per liberarsi da una relazione mal-sana o tossica è

il RICONOSCIMENTO DEL PROBLEMA ovvero AMMETTERE DI AVERE UN PROBLEMA.

E’ fondamentale rendersi conto che si sta vivendo una relazione che ci fa soffrire e dall’altra che dentro di sé vi sono delle convinzioni e degli schemi che ci intrappolano nella situazione. Occorre imparare a riconoscere le motivazioni che ci hanno portato a vivere una relazione divenuta tossica: ho la tendenza a dipendere dall’altro? Ho paura di stare da solo/a? Ho una scarsa autostima? Ho bisogno di continue approvazioni? Mi sento inadeguato? Ho bisogno di riempire un vuoto emotivo profondo?  Ho la tendenza ad annullarmi nella relazione? ecc. Se ti senti sopraffatto, denigrato o ferito in qualche modo non è amore, l’amore ti permettere di esprimere chi sei e di crescere per tirar fuori la parte migliore di te. Nel caso sei tu la parte che induce sofferenza ci vuole anche molto coraggio ed onestà a mettersi in discussione e ad ammettere i propri schemi dannosi. Nella maggior parte delle relazioni gli schemi dei due partner si combinano in modo da mettere in atto comportamenti conflittuali e/o tossici.

  • Il passo successivo consiste nell’OSSERVAZIONE.

In questa fase è importante osservare attentamente sia la situazione che se stessi, lasciando un attimo in secondo piano il problema del risolverla. Per arrivare alla guarigione è fondamentale guardarsi dentro e portare l’attenzione alle proprie sensazioni corporee, al proprio stato emotivo, all’osservazione delle situazioni che provocano sempre le stesse reazioni di entrambi i partner. L’osservazione aiuta a distinguere ciò di cui si ha davvero bisogno da ciò che è tossico e dannoso e che ci allontana dalla nostra integrità. Pensare ad una soluzione diventa particolarmente difficile nelle relazioni tossiche per la presenza di fattori psicologici tra cui dipendenza dal partner, paura dell’abbandono o altre difficoltà che, se non affrontati nel modo corretto possono portare alla sensazione di trovarsi n una trappola da cui sembra impossibile uscire.  L’osservazione aiuta a ridurre l’ambiguità e la distorsione tipiche delle relazioni disfunzionali, aiutandoci a prendere le scelte che vanno bene per noi con coraggio ed impegno. Molto spesso risulta difficile farlo da soli dal momento che si è profondamente coinvolti per cui è consigliato farsi aiutare.

  • Se si decide di tentare la strada del risanamento, è fondamentale imparare a COMUNICARE al partner come ci si sente, chiarire cosa si vuole cambiare nel rapporto e comprendere se il partner è disposto ad impegnarsi seriamente affinché tale cambiamento sia possibile.

 

  • Nel caso in cui la relazione rappresenta un pericolo per la tua incolumità o quella dei tuoi figli o non vengono rispettati i tuoi diritti fondamentali è consigliabile prendere le distanze dal partner o chiudere del tutto la relazione se l’altro non ammette le proprie responsabilità e si rifiuta di mettersi in discussione. E’ fortemente raccomandato chiedere aiuto ad uno specialista.

N.B.:  La tendenza a tollerare, perdonare ed accondiscendere a comportamenti dannosi/pericolosi del partner

che si rifiuta di ammettere le proprie responsabilità, porta ad un aumento della frequenza e dell’intensità

di tali comportamenti all’interno della relazione.

 

  • Nel caso in cui si decide di chiudere una relazione TOSSICA occorre UN PIANO D’AZIONE. Quando ci si trova in una relazione tossica spesso le energie sono talmente compromesse da trovare difficile organizzare qualunque cosa, ma è una fase decisamente importante.  Un’attenzione particolare va posta a quelle relazioni in cui è presente violenza fisica: in questo caso, occorre prevedere per quanto possibile le reazioni del partner. Avere Un PIANO D’AZIONE significa considerare tutte le possibili difficoltà da affrontare: iniziare a chiedere aiuto, non solo a parenti e/o amici, ma soprattutto contattando un terapeuta che possa dare l’aiuto corretto.  Spesso, occorre trovare, inoltre, una collocazione per sé ed eventuali figli o animali della famiglia.  Bisogna riflettere sulle proprie priorità, sulle proprie convinzioni  e, poi AGIRE con determinazione, avendo già immaginato vari possibili scenari e come fronteggiarvi.

Alcune domande che aiutano a comprendere se è opportuno chiudere una relazione:

1) I problemi che hanno portato a questo punto hanno una soluzione?

La maggior parte dei problemi di coppia sono risolvibili, ma in molti casi uno dei due non è disposto a cedere o a rinunciare a qualcosa per venire incontro all’altro, in tal caso meglio lasciar andare

2) Entrambi siete disposti a compromessi e fare dei cambiamenti per salvare la relazione?

3) Sei convinto/a di amarlo/a? (ovvero vuoi il suo bene e la sua felicità e sei disposto/a ad impegnarti per rendere il partner sereno? O… vuoi solo essere amato/a?)

Evitate di auto ingannarvi. Cosa volete veramente dalla relazione? Spesso le persone si aggrappano disperatamente ad una relazione che è già finita da tempo, nella speranza che tutto torni come ai primi tempi, ma questa è solo un’illusione, niente sarà più come prima, ciò che conta è il momento presente.

4) Ti capita di provare rancore nei confronti del partner? Ti capita di pensare di voler interrompere il rapporto?

Molto probabilmente il problema di coppia ha prodotto una profonda ferita emotiva, sono relazioni difficili da risanare, in quanto le ferite a livello emotivo spesso restano aperte per lunghissimo tempo.


Se stai vivendo una relazione malsana o tossica dalla quale non riesci ad uscire non esitare a contattarmi

per un colloquio orientativo gratuito.